Le origini del sapone risalirebbero ai babilonesi intorno al 2800 a.C. Se ne parla anche nei papiri egizi e nella Bibbia. Il sapone nei secoli è stato utilizzato per lavare la lana nell’industria tessile, per curare piaghe e malattie della pelle, per tingere i capelli e come unguento.

 Il sapone liquido è un’invenzione abbastanza recente: è stato brevettato dallo statunitense William Sheppard nel 1865.

Come funziona il sapone? In pratica, il sapone deterge rendendo solubili sostanze che sono insolubili, come piccoli batteri, sporcizia o simili. E poi l’acqua le porta via.

Come viene fatto il sapone? Il sapone viene preparato unendo grassi di origine vegetale (olio di cocco, olio di mandorle, olio di semi di girasole ecc.) con sostanze alcaline (per esempio soda caustica), producendo la reazione che si chiama appunto saponificazione, vengono poi aggiunti dei profumi.

La ricetta originale del sapone di Marsiglia contempla l’uso esclusivo di oli vegetali, prevalentemente quello d’oliva, la cenere di piante marine come alcalinizzante, l’essiccazione al sole e il taglio a mano. Già nel 1688 il ministro francese Colbertin, per difendere il vero sapone fatto a Marsiglia, emise un editto che stabiliva queste caratteristiche, per combattere la concorrenza di saponi di minore qualità prodotti soprattutto a Genova e Savona. Attualmente, in Italia, non esiste una legge che definisca il sapone di Marsiglia, che può dunque essere preparato dovunque e in qualsiasi modo

Quanti tipi di saponette esistono? A questo le link ne potete trovare https://www.stockhouseitalia.com/it/page/3/alcuni